Federazione Italiana Produttori

Piante Officinali

 

Vuoi iniziare a coltivare piante officinali?

Rapporti commerciali fra produttore agricolo ed acquirente

 

 

Finalità ed attività della Federazione  

Consiglio Direttivo FIPPO

Adesione alla FIPPO

 

 

Finalità ed attività della Federazione

  La FIPPO è nata nel 1995 ed annovera circa 60 soci (fra produttori singoli, cooperative e società) che sono in realtà pochi su di un totale di circa 400 aziende diffuse sul territorio nazionale..

 

Le finalità della FIPPO sono (cfr. art. 3 dello Statuto):

la tutela e la salvaguardia degli interessi morali ed economici dei produttori di piante officinali sotto il profilo tecnico, economico, giuridico e fiscale.

Per conseguire i suoi scopi la Federazione provvede a:

- contribuire, con proprie iniziative, alla programmazione ed allo sviluppo della produzione delle piante officinali mediante un'opportuna rete di informazione per una migliore conoscenza del mercato dei prodotti officinali e dei prodotti industriali derivati;

- coordinare le fasi di produzione, prima trasformazione e commercializzazione delle piante officinali (e dei prodotti da esse derivati) coltivate direttamente dai soci in armonia con gli indirizzi della politica comunitaria e della programmazione agricola regionale e nazionale

- attuare programmi di aggiornamento e perfezionamento tecnico degli operatori del settore della produzione, prima trasformazione e commercializzazione, anche mediante lo svolgimento di corsi di formazione professionale e favorire l'informazione sull'uso delle piante officinali anche a livello dei consumatori;

- promuovere l'assistenza tecnica e la consulenza per lo sviluppo delle attività che le singole aziende intendono attuare nel settore delle piante officinali, anche per l'accesso ad eventuale finanziamenti pubblici messi a disposizione di enti locali, regionali, statali e comunitari per la realizzazione di progetti singoli od associati;

-  sviluppare la diffusione delle tecniche e di metodi di agricoltura sia convenzionale che biologicaai sensi del Reg (U.E.) 2092/91, anche realizzando laboratori di certificazione dei prodotti ottenuti da coltivazioni attuate con metodi biologici;

-  favorire la costituzione di imprese per la realizzazione di impianti per la prima trasformazione e la commercializzazione del prodotti officinali;

-   promuovere le associazioni di produttori di piante utilizzate principalmente in profumeria, medicina, ecc. ai sensi del Reg CEE n 1360/78 e 2083/80;

- partecipare a programmi di ricerca applicata in materia di meccanizzazione, di miglioramento genetico, di metodi per l'incremento della produzione e della qualità delle droghe e la riduzione dei costi di produzione, avvalendosi della collaborazione di esperti e di istituzioni pubbliche e private che operano nel settore della sperimentazione;

- promuovere e favorire iniziative in campo comunitario ed europeo per il raggiungimento di obiettivi finalizzati ad una comune politica del settore. (vedi art. 3 dello statuto).

   

Come si può vedere, le finalità della FIPPO sono molte e riguardano una vasta gamma di aspetti. Questo naturalmente non vuol dire che attualmente la FIPPO si occupi di tutti questi aspetti perché gli associati sono ancora pochi ed i soci attivi sono in numero ancora inferiore; inoltre la Federazione non ha nessun dipendente a tempo pieno o a tempo parziale che si occupi di realizzare le finalità: tutto il lavoro viene svolto dal direttivo e da pochi altri soci a titolo gratuito, consci che questo settore va sostenuto. La FIPPO inoltre non ha risorse finanziarie se non quelle che entrano con le quote sociali annuali e quelle rappresentate da un piccolo contributo che viene erogato annualmente dal Ministero per le Politiche Agricole e Forestali all’ISAFA di Trento, che ospita la segreteria della Federazione.

 Per merito degli associati e del Direttivo, che lavora a titolo gratuito, si sono potuti raggiungere diversi obiettivi, ma siamo naturalmente ben lontani dal raggiungimento di tutti gli obiettivi elencati nello statuto. Alcune delle azioni più significative promosse dalla FIPPO sono qui di seguito elencate.

  - La FIPPO edita due o tre volte l’anno un Bollettino informativo che viene mandato ai soci: esso, oltre a riportare le attività della federazione, dà delle notizie di mercato, segnala incontri, nuovi prodotti o macchine e informa i soci sulle tecniche colturali di alcune piante emergenti. Il Bollettino dovrebbe anche essere uno strumento di comunicazione fra i soci e sede di un eventuale dibattito su temi di vitale importanza per il settore.

- A livello nazionale e comunitario, partecipando a diverse riunioni e gruppi di lavoro, la FIPPO ha contribuito alla stesura delle GAP - Good Agricultural Practice, cioè le linee guida per la buona pratica agricola delle Piante Medicinali e Aromatiche, delle GHP - Good Harvesting Practice, linee guida analoghe, per chi si occupa della raccolta delle piante officinali allo stato spontaneo ed alla bozza delle GOAP – Good Organic Agricoltural Practice e cioè delle linee guida per la buona pratica di coltivazione biologica delle piante officinali.

- Inoltre la Federazione ha lavorato per l’omologazione dei fitofarmaci da usarsi nella coltivazione delle piante officinali. Attualmente vengono usati, sia in Italia che all’estero, alcuni prodotti chimici che di per sé non sono omologati per la coltivazione delle piante officinali. La loro omologazione è molto difficile perché molto costosa (si parla di miliardi per ogni prodotto) e le ditte produttrici di principi attivi non vogliono assumersi tali costi, consci che l’incremento delle vendite sarebbe esiguo, vista la piccolezza del settore. Si è anche tentato la via della reciprocità del riconoscimento dei fitofarmaci e cioè si tentava di far riconoscere ai diversi stati membri dell’UE quei prodotti che sono riconosciuti o sono usati in alcuni degli stati membri della Comunità. Questa via si è ultimamente rivelata impercorribile

- La FIPPO negli anni passati si è attivata presso il ministero italiano competente per l’inserimento delle piante officinali fra le colture da set-aside, ma senza grandi risultati.

- Ha eseguito una campagna di informazione fra i soci (mediante un piccolo convegno e mediante la diffusione di un documento) sulle HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points), che rappresentano delle norme assunte dai produttori/trasformatori di piante officinali per tutelare l’igiene, la sicurezza e la salubrità della produzione e della trasformazione di quelle piante destinate ad essere ingerite a guisa di alimenti (tisane, decotti, ecc.).

- Si è interessata e sta ancora lavorando affinché la normativa nazionale sulle piante officinali non penalizzi il settore produttivo agricolo. Per ora la legge è quella vecchia del 1931.

Anche durante questa legislatura sono state presentate delle proposte di legge e la FIPPO si è attivata affinché la nuova normativa venga in aiuto ai coltivatori e non rappresenti un serie di divieti e di paletti che impedirebbero l’espansione armonica di questo settore dell’economia agricola nazionale.

-              - La FIPPO ha recentemente presentato al Ministero per le Politiche Agricole e Forestali (mentre altri paesi aderenti ad EUROPAM hanno fatto altrettanto) un'istanza per l'inserimento delle piante officinali nel regolamento CE 2826/2000 del Consiglio del 19 dicembre 2000, relativo alle azioni d’informazione e promozione a favore dei prodotti agricoli sul mercato interno ed ha chiesto al medesimo Ministero ed al Ministero della Salute di rivedere e modificare le norme restrittive riguardanti l’iperico contenute nella Circolare del 20 ottobre 1999 del Ministero della Sanità

- Nell’ottobre 2002 la FIPPO ha organizzato a Verona un FORUM sulle piante officinali, quale punto di incontro e di scambio fra produttori ed utilizzatori dei prodotti erboristici e derivati.

 Le attività elencate sono a favore non solo degli associati, ma di tutto il settore delle piante officinali in Italia.

Gli associati FIPPO rappresentano circa 800 ha di coltivazioni, pari a circa il 38 % delle coltivazioni italiane, che assommano a circa 2092 ha, e pari solo al 24 % se si ritiene più congruo includere nelle officinali il bergamotto e la manna che fanno elevare le superfici coltivate a 3342 ha. Se si considerano invece le piante officinali sensu stricto (1642 ha di coltivazioni sul territorio nazionale) la FIPPO rappresenterebbe circa il 50 % della produzione italiana.

In ogni caso è un obiettivo della nostra Federazione aumentare il numero dei soci per rappresentare il più possibile la totalità delle produzioni officinali italiane, includendo anche i produttori di bergamotto e di manna.

 

 

Consiglio Direttivo F.I.P.P.O.

   

                     

Presidente:

Dott. Andrea Primavera

Agronomo Ph.D.

Piante officinali - Agricoltura biologica

Str. Torrente Mussino, 4

06134 S. Orfeto -  Perugia

tel. 075 5947264

call. 340 4577968

e-mail: primavera.andrea@infinito.it

  

Segretario:

sig. Giuseppe Cappalonga

c/o ISAFA - Piazza Nicolini,6

38050  Villazzano di Trento

telefono 0461 381141

fax 0461 381131

e-mail fippo@pianteofficinali.org

 

 

Membri del Consiglio:

Marcello Barletti

Sergio Fulceri

Carla Vender  

Giorgio Voltolina

 

Revisori Dei Conti:

Ferruccio Lazzarin

Vittorio Mascagno 

Pierguido Negretto

 

 

 

 

 

 

Adesione alla F.I.P.P.O.

 

 

Chi intendesse aderire alla Federazione Italiana dei produttori di Piante Officinali può rivolgersi alla segreteria FIPPO ( Sig. Giuseppe Cappalonga) comunicando  con precisione l'indirizzo a cui inviare le comunicazioni.

 

Indirizzo della Federazione:

 

F.I.P.P.O.

C/O CRA-MPF

Piazza Nicolini, 6

38050 VILLAZZANO TN

Telefono: 0461 381141    oppure 0461 381111

Fax: 0461 381131

E-mail: fippo@pianteofficinali.org

 

 

 

La Federazione provvederà a inviare all'indirizzo segnalato  lo statuto e la scheda informativa che dovrà essere compilata in tutte le sue parti e rispedita all'indirizzo delle Federazione sopra indicato.

 

Il Direttivo analizzerà successivamente la richiesta di adesione e nel caso di riscontro positivo informerà direttamente il candidato socio fornendo le informazioni relative per il versamento della quota sociale tramite versamento in banca.

 

Le quote sociali annue stabilite in occasione dell’ultima dell'assemblea generale dei soci sono le seguenti:

 

-       Euro 60,00  per i soci singoli

-       Euro 150,00 per le Cooperative e gli Enti

 

Lo Statuto della Fippo e le schede informative (A per le persone singole e la B per le forme Associative e gli Enti) possono essere scaricate in formato pdf direttamente da questo sito.

 

Statuto della Fippo

 

Scheda di adesione alla Fippo