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Federazione Italiana Produttori Piante Officinali |
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Finalità ed attività della
Federazione
Finalità ed attività della
Federazione Le finalità della FIPPO sono (cfr. art. 3 dello Statuto): la tutela e la salvaguardia degli interessi morali ed
economici dei produttori di piante officinali sotto il profilo tecnico,
economico, giuridico e fiscale. Per conseguire i suoi scopi la Federazione provvede a: - contribuire, con proprie iniziative, alla
programmazione
ed allo sviluppo della produzione delle -
coordinare le fasi di produzione, prima
trasformazione e commercializzazione
delle piante -
attuare programmi di aggiornamento
e
perfezionamento tecnico degli operatori del settore della -
promuovere l'assistenza tecnica
e la consulenza
per lo sviluppo delle attività che le singole - sviluppare
la
diffusione delle tecniche e di
metodi di agricoltura sia
convenzionale
che
biologicaai sensi del Reg (U.E.) 2092/91,
anche realizzando laboratori di certificazione dei prodotti ottenuti da
coltivazioni attuate con metodi biologici; - favorire la costituzione di imprese
per la realizzazione di impianti per la prima trasformazione e - promuovere le associazioni di
produttori di piante utilizzate principalmente in profumeria, -
partecipare a programmi di ricerca applicata
in
materia di meccanizzazione, di miglioramento -
promuovere e favorire iniziative in campo comunitario
ed europeo
per il raggiungimento di Come
si può vedere, le finalità della FIPPO sono molte e riguardano una
vasta gamma di aspetti. Questo naturalmente non vuol dire che
attualmente la FIPPO si occupi di tutti questi aspetti perché gli
associati sono ancora pochi ed i soci attivi sono in numero ancora
inferiore; inoltre la Federazione non ha nessun dipendente a tempo pieno
o a tempo parziale che si occupi di realizzare le finalità: tutto il
lavoro viene svolto dal direttivo e da pochi altri soci a titolo
gratuito, consci che questo settore va sostenuto. La FIPPO inoltre non
ha risorse finanziarie se non quelle che entrano con le quote sociali
annuali e quelle rappresentate da un piccolo contributo che viene
erogato annualmente dal Ministero per le Politiche Agricole e Forestali
all’ISAFA di Trento, che ospita la segreteria della Federazione. Per
merito degli associati e del Direttivo, che lavora a titolo gratuito, si
sono potuti raggiungere diversi obiettivi, ma siamo naturalmente ben
lontani dal raggiungimento di tutti gli obiettivi elencati nello
statuto. Alcune
delle azioni più significative promosse dalla FIPPO sono qui di seguito
elencate. - A livello nazionale e
comunitario, partecipando a diverse riunioni e gruppi di lavoro, la
FIPPO ha contribuito alla stesura delle GAP - Good Agricultural Practice, cioè
le linee guida per la buona pratica agricola delle Piante Medicinali
e Aromatiche, delle GHP - Good Harvesting Practice, linee
guida analoghe, per chi si occupa della raccolta delle piante
officinali allo stato spontaneo ed alla bozza delle GOAP – Good
Organic Agricoltural Practice e cioè delle linee guida per la
buona pratica di coltivazione biologica delle piante officinali. - Inoltre la
Federazione ha lavorato per l’omologazione dei fitofarmaci da
usarsi nella coltivazione delle piante officinali. Attualmente vengono
usati, sia in Italia che all’estero, alcuni prodotti chimici che di
per sé non sono omologati per la coltivazione delle piante officinali.
La loro omologazione è molto difficile perché molto costosa (si parla
di miliardi per ogni prodotto) e le ditte produttrici di principi attivi
non vogliono assumersi tali costi, consci che l’incremento delle
vendite sarebbe esiguo, vista la piccolezza del settore. Si è anche
tentato la via della reciprocità del riconoscimento dei
fitofarmaci e cioè si tentava di far riconoscere ai diversi stati
membri dell’UE quei prodotti che sono riconosciuti o sono usati in
alcuni degli stati membri della Comunità. Questa via si è ultimamente
rivelata impercorribile - La FIPPO negli anni passati si è attivata presso il
ministero italiano competente per l’inserimento delle piante
officinali fra le colture da set-aside, ma senza grandi
risultati. - Ha eseguito una campagna di
informazione fra i soci (mediante un piccolo convegno e mediante la
diffusione di un documento) sulle HACCP (Hazard Analysis and
Critical Control Points), che rappresentano delle norme assunte dai
produttori/trasformatori di piante officinali per tutelare l’igiene,
la sicurezza e la salubrità della produzione e della trasformazione di
quelle piante destinate ad essere ingerite a guisa di alimenti (tisane,
decotti, ecc.). - Si è interessata e sta ancora
lavorando affinché la normativa nazionale sulle piante
officinali non penalizzi il settore produttivo agricolo. Per ora la
legge è quella vecchia del 1931. Anche durante questa legislatura sono state presentate
delle proposte di legge e la FIPPO si è attivata affinché la nuova
normativa venga in aiuto ai coltivatori e non rappresenti un serie di
divieti e di paletti che impedirebbero l’espansione armonica di questo
settore dell’economia agricola nazionale. -
- La FIPPO ha recentemente presentato al Ministero per le
Politiche Agricole e Forestali (mentre altri paesi aderenti ad EUROPAM
hanno fatto altrettanto) un'istanza per l'inserimento delle piante
officinali nel regolamento CE 2826/2000 del Consiglio del 19 dicembre
2000, relativo alle azioni d’informazione e promozione a favore dei
prodotti agricoli sul mercato interno ed ha chiesto al medesimo
Ministero ed al Ministero della Salute di rivedere e modificare le norme
restrittive riguardanti l’iperico contenute nella Circolare del 20
ottobre 1999 del Ministero della Sanità - Nell’ottobre 2002 la FIPPO ha organizzato a Verona un FORUM sulle piante
officinali, quale punto di incontro e di scambio fra produttori ed
utilizzatori dei prodotti erboristici e derivati. Gli associati FIPPO rappresentano circa 800 ha di coltivazioni, pari a circa
il 38 % delle coltivazioni italiane, che assommano a circa 2092 ha, e
pari solo al 24 % se si ritiene più congruo includere nelle officinali
il bergamotto e la manna che fanno elevare le superfici coltivate a 3342
ha. Se si considerano invece le piante officinali sensu stricto (1642
ha di coltivazioni sul territorio nazionale) la FIPPO rappresenterebbe
circa il 50 % della produzione italiana. In ogni caso è un obiettivo della nostra Federazione aumentare il numero dei soci per rappresentare il più possibile la totalità delle produzioni officinali italiane, includendo anche i produttori di bergamotto e di manna.
Consiglio Direttivo F.I.P.P.O.
Presidente: Dott. Andrea Primavera Agronomo Ph.D. Piante officinali - Agricoltura biologica Str. Torrente Mussino, 4 06134 S. Orfeto - Perugia tel. 075 5947264 call. 340 4577968 e-mail: primavera.andrea@infinito.it Segretario: sig. Giuseppe Cappalonga c/o ISAFA - Piazza Nicolini,6 38050 Villazzano di Trento telefono 0461 381141 fax 0461 381131 e-mail fippo@pianteofficinali.org
Membri del Consiglio: Marcello Barletti Sergio Fulceri Carla
Vender Giorgio Voltolina Revisori Dei Conti: Ferruccio Lazzarin Vittorio Mascagno Pierguido Negretto
Chi
intendesse aderire alla Federazione Italiana dei produttori di Piante
Officinali può rivolgersi alla segreteria FIPPO ( Sig. Giuseppe
Cappalonga) comunicando con precisione l'indirizzo a cui inviare
le comunicazioni.
Indirizzo
della Federazione: F.I.P.P.O. C/O
CRA-MPF Piazza
Nicolini, 6 38050
VILLAZZANO TN Telefono:
0461 381141 oppure
0461 381111 Fax:
0461 381131 E-mail: fippo@pianteofficinali.org La
Federazione provvederà a inviare all'indirizzo segnalato lo
statuto e la scheda informativa che dovrà essere compilata in tutte le
sue parti e rispedita all'indirizzo delle Federazione sopra indicato. Il
Direttivo analizzerà successivamente la richiesta di adesione e nel
caso di riscontro positivo informerà direttamente il candidato socio
fornendo le informazioni relative per il versamento della quota sociale
tramite versamento in banca. Le
quote sociali annue stabilite in occasione dell’ultima dell'assemblea
generale dei soci sono le seguenti: -
Euro
60,00 per i soci singoli - Euro
150,00 per le Cooperative e gli Enti Lo Statuto della Fippo e le schede informative (A per le persone singole e la B per le forme Associative e gli Enti) possono essere scaricate in formato pdf direttamente da questo sito.
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