CRA MPF

Il ruolo della ricerca nella conservazione delle risorse genetiche delle specie officinali in Europa

A cura di Carla Vender

 

Aggiornamento Aprile 2008

 

Obbiettivi principali dell'ECP/GR
Il Medicinal and Aromatic Plants Working Group
Attività ed obbiettivi del MAP WG
Censimento e caratterizzazione delle specie prioritarie in Italia
Pubblicazioni

Lista dei semi scambiabili di piante officinali (2007)

Exchangeable seed list of Medicinal and Aromatic Plants (2007)

Già un quarto di secolo fa in Europa si era evidenziata l'urgenza di salvaguardare le risorse genetiche (GR) in campo alimentare ed a questo scopo nel 1980 si diede vita ad un Programma Cooperativo Europeo specifico (ECP/GR), coordinato dall'International Plant Genetic Resources Institute (IPGRI), al quale attualmente aderiscono 35 paesi.

Obbiettivi principali dell'ECP/GR

  1. promuovere la conservazione delle Risorse Genetiche delle Piante coltivate (PGR), sia in situ (nel loro habitat naturale) che ex situ (in strutture ad hoc);

  2. incoraggiare uno sfruttamento più efficace delle PGR, promuoverne lo scambio completo rafforzando la collaborazione fra programmi nazionali, ONG ed organizzazioni pubbliche o private che le hanno in custodia;

  3. incoraggiare la condivisione delle responsabilità nella loro conservazione

  4. promuovere a livello pubblico la consapevolezza della loro importanza.

Al vertice dell'ECP/GR vi è un Comitato direttivo che opera attraverso 6 Network Coordinating Group (NCG) che si occupano rispettivamente di: cereali, foraggere, orticole (Piante Medicinali ed Aromatiche comprese), leguminose da granella, frutticole e colture industriali.

 

Il Medicinal and Aromatic Plants Working Group

Il gruppo che si occupa di piante medicinali ed aromatiche (MAP WG) si è costituito nel 2002 e finora ha tenuto tre incontri: il 1° in Slovenia, nel settembre del 2002 ed il 2° in Macedonia, nel dicembre del 2004 ed il terzo nella repubblica Ceca nel giugno del 2007.

Il Presidente del gruppo è la prof.ssa Dea Baricevic, del Dipartimento di Agronomia dell’Università di Lubiana (Slovenia).

Il compito di questo gruppo è, fra gli altri, quello di contribuire a sviluppare delle strategie di conservazione delle MAPs a livello europeo, in quanto l’accresciuto interesse dei consumatori del mondo sviluppato nei confronti dei prodotti naturali a base di erbe, rischia di minacciarne il corretto sfruttamento. In Europa infatti vengono commercializzate almeno 2.000 specie di MAPs, di cui poco più della metà (1.200-1.300 circa), native del vecchio continente e dato che negli ultimi 10 anni il consumo di piante medicinali sembra essere raddoppiato, la domanda di materia prima da parte delle industrie di trasformazione (farmaceutiche,  cosmetiche, dell’Health food e per la medicina veterinaria) si è notevolmente incrementata. Questa domanda crescente di materia prima vegetale rischia di compromettere le risorse naturali delle numerose specie che provengono da raccolta spontanea (salvia, ginepro, elicriso, alloro, uva ursina, achillea, colchico, biancospino, scilla ecc.), molto ricercate sul mercato in quanto spuntano prezzi più bassi rispetto a quelle coltivate ed inoltre sono esenti da  trattamenti antiparassitari.

 

 

Attività ed obbiettivi del MAP WG

  • Censimento
    Le conoscenze sulle RG delle MAPs spontanee sono piuttosto scarse e sarebbe opportuno preparare un inventario sulla loro distribuzione geografica a livello Europeo.

  • Conservazione
    Sia a livello nazionale che europeo, solo un numero limitato di specie officinali è protetto e, per vari motivi (cambiamenti degli habitat, raccolte indiscriminate ecc.), molte specie rischiano di scomparire.

  • Caratterizzazione/valutazione attraverso la definizione di descrittori
    Le MAPs differiscono dalle altre colture principalmente per il fatto che contengono una vastissima gamma di metaboliti secondari di cui occorrerà tenere conto nel definire la lista standard dei descrittori da utilizzare per individuare ed identificare con precisione le specie.

  • Sviluppo di un database centrale
    Da settembre 2003 è disponibile on-line il catalogo dell'EURISCO (European Internet Search Catalogue) che contiene i dati-passaporto di 900.000 accessioni di piante conservate ex situ nelle principali "Banche del seme" europee. In questo catalogo, mantenuto dall'IPGRI, sono però assenti le MAPs. Oltre a questi obbiettivi ambiziosi ed impegnativi e per ottenere dei risultati concreti in tempi più ristretti è stato redatto un elenco di 10 specie prioritarie (Tab. 1) sulle quali i rappresentanti dei vari paesi si sono impegnati, prima a definire i descrittori da adottare e poi ad eseguire un'indagine per caratterizzare le popolazioni naturali presenti in situ in alcuni habitat del loro paese, oppure idonee accessioni ex situ.

 

Tabella 1. Elenco delle 10 specie/ generi prioritari

1 - Achillea millefolium Volg. 6 - Melissa officinalis L.
2 Artemisia vulgaris L. 7 - Mentha x piperita L. e Mentha spicata L.
3 - Carum carvi L. 8 - Origanum ssp.
4 - Gentiana lutea L. 9 - Salvia officinalis L.
5 - Hypericum perforatum L. 10 - Thymus vulgaris L. e Thymus serpillum

 

 

Censimento e caratterizzazione delle specie prioritarie in Italia

A prescindere da Mentha x piperita che è un ibrido sterile che non si ritrova in natura, ma   viene coltivata su larga scala in Piemonte per l’olio essenziale, tutte le altre specie prioritarie sono spontanee in Italia. Il problema quindi non è il loro reperimento, ma al contrario, il fatto che un’indagine approfondita ed una caratterizzazione di queste specie nei diversi ambienti, richiederebbe una quantità di risorse sia umane che finanziarie del tutto superiori a quelle disponibili. Bisogna infatti tener presente che l’attività del MAP WG viene portata avanti dai membri dei vari paesi con fondi propri. In particolare, per quanto riguarda l’Italia, detta attività si è collegata al Progetto Risorse Genetiche Vegetali e dal 2005 al Progetto “Trattato FAO-RGV”, promosso dal Mi.P.A.A.F. Questo progetto tuttavia è soprattutto finalizzato a conoscere e promuovere la valorizzazione delle circa 20.000 accessioni relative a 366 specie, in maggioranza alimentari, conservate dai 23 istituti CRA-IRSA, che si occupano di ricerca agraria.

 

 

Foto 1.Gentiana lutea

Pur non esistendo quindi finora un progetto specifico per poter portare avanti quest’impegno, a partire dall’estate del 2007 si è intrapresa l’attività di caratterizzazione di Gentiana lutea, una delle 10 specie target identificate dal MAP WG, ed inoltre specie minacciata a livello europeo.

A questo scopo a partire dal mese di giugno sono state visitate 14 località dell’arco alpino, localizzate nelle seguenti province: Trento (M.te Bondone, P.so Tremalzo, M.te Peller, altopiano di Brentonico, Val San Nicolò e Val di Genova), Bolzano (M.te Roen),  Vicenza (P.so Coe e altopiano di Asiago), Pordenone (M.te Cavallo), Udine (M.te Crostis) e  Sondrio (Livigno, Valmalenco e Bormio). Per raccogliere informazioni sulla presenza delle popolazioni, fuori del Trentino, ci si è rivolti a orti botanici e/o da numerosi conoscitori locali della flora.

Nelle località dove sono state reperite le popolazioni di G. lutea su almeno n. 20 piante fiorite, oppure dopo la fioritura, sono stati raccolti i seguenti dati:

  • (sulla pianta): altezza, n° dei nodi, n° di nodi con fiori, lunghezza infiorescenza, n° dei fiori/palco;

  • (su un campione di 3 foglie): lunghezza e larghezza massima; lunghezza del picciolo, n° e distanza fra le nervature;

Si è poi ritornati in autunno per raccogliere i semi e poter calcolare la produzione di semi per pianta e contare i semi contenuti in una capsula. Sono stati anche raccolti n° 3 campioni di radici per località da sottoporre ad analisi per il contenuto di amarogentina. La posizione di ogni popolazione è stata monitorata con l’ausilio del GPS e sono stati inoltre rilevate le caratteristiche principali (altitudine, esposizione, tipo di vegetazione ecc.) della zona. E’ stato inoltre raccolto un campione di terreno da analizzare.

Su un campione di seme è stata valutata la germinabilità e calcolato il T.S.W.

Detta attività sarà continuata nel 2008 allargando il monitoraggio ad altre regioni dell’arco alpino.

 
N. B.

Gli atti delle riunioni, e la lista dei partecipanti ed altre informazioni sull’attività del MAP WG sono scaricabili dal sito: wwww.ecpgr.cgiar.org/Workgroups/Med­_aromatic/med_aromatic.htm.

 

Pubblicazioni

Vender C. Fusani P., 2003 - La protezione delle piante officinali in Italia. Erboristeria Domani 266: 28-32. Vedi articolo

Vender C. Fusani P., 2003 - La conservazione delle risorse genetiche negli Orti Botanici. Erboristeria Domani 269: 28-32. Vedi articolo

Vender C., 2005 - Il ruolo della ricerca nella conservazione delle specie officinali in Europa. Erboristeria Domani 293: 41-44. Vedi articolo

Vender C., 2006 - Ruolo e importanza dei parenti selvatici delle specie coltivate. Erboristeria Domani 302: 48-51. Vedi articolo

 

N. B.

Gli atti della prima riunione, una bozza di quelli della seconda, nonché la lista dei partecipanti ed altre informazioni sull’attività del MAP WG sono scaricabili dal sito: http\\www.ecpgr.cgiar.org