|
CARATTERIZZAZIONE PRODUTTIVA E QUALITATIVA DEI PASCOLI ALPINI Responsabile: Diego Orlandi Collaboratori: Fabrizio Clementel Sezione: Alpicoltura Parole chiave: pascoli alpini, produttività, valore nutritivo, stadio fenologico, appetibilità Key words: alpine pastures, productivity, nutritive value, phenological stage, palatability Aggiornamento: aprile 2007 |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
I pascoli alpini, a causa dell'estrema variabilità ambientale e delle diverse tecniche di gestione, presentano una vasta gamma di situazioni che rendono molto difficile uno studio esaustivo della produttività e qualità del foraggio. Tra i fattori ambientali che sostengono tale eterogeneità, quelli di maggior peso sono la temperatura, la fertilità e l'umidità del suolo. I pascoli sono inoltre caratterizzati da una rapida crescita produttiva a primavera-inizio estate, alla quale segue un periodo di progressivo declino. Parallelamente si assiste ad uno scadimento qualitativo del pascolo, dovuto alla variazione della struttura della vegetazione e al peggioramento delle caratteristiche nutrizionali delle singole specie. Gli studi sull'andamento produttivo dei pascoli sono abbastanza numerosi ed hanno alimentato una letteratura scientifica cospicua ma che, per le caratteristiche di variabilità sopra ricordate, è di difficile confrontabilità e generalizzazione. La conoscenza delle caratteristiche produttive e qualitative delle principali facies pascolive nelle diverse epoche vegetative è sicuramente uno degli aspetti fondamentali per la razionale utilizzazione delle cotiche erbose e per il benessere degli animali.
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Produzione Le diverse tipologie di pascoli, avendo differenti ecologie, hanno comportamenti produttivi peculiari. I pascoli più produttivi e qualitativamente migliori sono i pascoli pingui (Alleanza Poion alpinae) che si collocano su terreni poco ripidi, freschi e che usufruiscono di adeguate restituzioni organiche. I meno produttivi sono i curvuleti (All. Caricion curvulae) che a essendo situati a quote elevate hanno una breve stagione vegetativa. Si trovano oltre il limite della vegetazione arborea, su terreni molto acidi e con lunga permanenza del manto nevoso. Produzione molto diversificata e qualità piuttosto scadente hanno i nardeti (All. Nardion). Sono i pascoli più comuni sulle Alpi; sono diffusi su terreni magri, decalcificati. Derivano dalla trasformazione antropica del bosco e della brughiera alpina o dall'eccessivo pascolamento di altri tipi di pascolo più fertili.
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Sui terreni con esposizioni meridionali, superficiali, ricchi di detriti e che derivano da rocce calcaree si collocano i seslerieti (All. Seslerion albicantis). Hanno produzioni mediamente buone ma molto variabili a seconda della pendenza, dell'altitudine e della capacità idrica del suolo. Sono pascoli di elevato pregio floristico essendo molto ricchi di specie. Sui versanti assolati, ripidi, aridi, con substrato silicatico si insediano i pascoli a Festuca varia (All. Festucion variae). Sono pascoli poco utilizzati dagli animali domestici, hanno però rilevanza per il pascolamento degli ungulati selvatici e per la protezione dei versanti. Alle quote più basse, non oltre il limite della vegetazione arborea, su suoli calcarei, mediamente profondi si insediano i mesobrometi (All. Mesobromion). La loro produzione, come pure la qualità del foraggio è alquanto mediocre. Sono i pascoli che vengono utilizzati per primi e possono essere riutilizzati a fine stagione.
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Stadio vegetativo Le specie vegetali esprimono e sintetizzano il complesso delle influenze esercitate dai vari elementi atmosferici. Per conseguenza i fenomeni fenologici e il clima di una regione mostrano stretti rapporti fra di loro. Ogni pianta per crescere e portare a compimento il suo ciclo vegetativo, attraverso le fasi di fogliazione, fioritura, maturazione dei frutti e dei semi, richiede una certa somma di calorie.
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Alla temperatura si deve attribuire l'azione principale, pur tenendo presente che esercitano la loro influenza anche l'umidità e la luce. Lo sviluppo fenologico delle specie vegetali dei pascoli risulta molto differenziato. Fra le specie precoci si mettono in evidenza
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Anthoxanthum alpinum e Carex sempervirens fra le graminacee e Alchemilla vulgaris e Potentilla aurea fra le dicotiledoni. Queste specie raggiungono in meno di 300 °C giorno rispettivamente gli stadi di spigatura e bottoni fiorali. Sono invece specie tardive Agrostis tenuis e Achillea millefolium che raggiungono gli stessi stadi con un valore di somma termica doppio. Agrostis tenuis raggiunge lo stadio di piena fioritura quando la maggior parte delle altre graminacee già allo stadio di maturazione cerosa.
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Valore nutritivo La conoscenza della qualità del foraggio dei pascoli in epoche e stadi vegetativi diversi è sicuramente uno degli aspetti fondamentali per una loro razionale utilizzazione, soprattutto nel caso di pascoli utilizzati da vacche da latte. Per definire la qualità dei vari pascoli si fa spesso riferimento al "Valore Pastorale" come indice empirico delle caratteristiche qualitative e del grado di utilizzabilità delle cotiche erbose. Per una migliore valutazione delle caratteristiche qualitative dei pascoli, la Sezione di Alpicoltura sta portando avanti alcune ricerche che mettono in evidenza l'andamento chimico-bromatologico delle principali facies pascolive con gli stadi fenologici e le somme termiche realizzate.
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Con l'avanzare della stagione vegetativa le graminacee subiscono un notevole peggioramento del valore nutritivo dovuto soprattutto alla diminuzione della proporzione di foglie rispetto agli steli. Le dicotiledoni ed in particolare le leguminose, che prersentano all'inizio del periodo vegetativo un elevato contenuto in proteine, manifestano un decadimento qualitativo meno marcato.
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Appetibilità L'appetibilità è un indice della preferenza accordata ad una certa specie del pascolo e della quantità che l'animale è in grado di ingerirne. Ogni specie vegetale è caratterizzata da una sua appetibilità, legata a intrinseci caratteri fisico-chimici ed a fattori ambientali. Inoltre l'appettibilità di una certa specie non è sempre costante ma può diminuire con l'avanzare dello stadio vegetativo in parallelo con il peggioramento dei parametri nutritivi. Il contrastante andamento della produzione e dei valori nutritivi rende problematica l'individuazione del momento ottimale di utilizzazione del pascolo, obbligando ad un compromesso tra l'esigenza di massimizzare il rendimento qualitativo e quello di conservare una buona qualità del foraggio. Più sarà anticipato, migliori saranno il valore nutritivo e l'appetibilità del foraggio a scapito della sostanza secca ed energia offerte per unità di superficie.
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Un prolungato ed eccessivo carico di bestiame si ripecuote da un lato sullo stato di benessere e sulle prestazioni produttive degli animali e dall'altro sulla qualità delle cotiche pascolive in quanto determina la scomparsa delle specie di maggiore appetibilità e favorisce la diffusione delle specie oligotrofe (es. Nardus stricta) che sono generalmente scadenti foraggere. Per contro, l'uso estensivo favorisce l'insediamento di specie infestanti ed arbustive che danno l'avvio alla ricostituzione della vegetazione climatogena.
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Per saperne di più
BOVOLENTA S., COZZI G., TAMBURINI A. TIMINI M., VENTURA W., 2005 - L'alimentazione della vacca da latte in alpeggio: fabbisogni e strategie di integrazine alimentare. Quaderni SoZooAlp, n. 2: 29-44. GUSMEROLI F., CORTI M., ORLANDI D., PASUT D., BASSIGNANA M., 2005 - Produzione e prerogative qualitative dei pascoli alpini: riflessi sul comportamento al pascolo e l'ingestione. Quaderni SoZooAlp, n. 2: 7-27. ORLANDI D., CLEMENTEL F., BOVOLENTA S., DOVIER S., 2004 - Caratterizzazione chimica e nutrizionale delle principali specie pascolive alpine. Quaderni SoZooAlp, n. 1: 171-180. ZILIOTTO U., SCOTTON M., 1993 - Metodi di rilevamento della produttività dei apscoli alpini. Comunicazioni di ricerca ISAFA (TN), 93/1: 33-42. ZILIOTTO U., ANDRICH O., LASEN C., RAMANZIN M., 2004 - Tratti essenziali della tipologia veneta dei pascoli di monte e dintorni. Regione del Veneto, Accademia Italiana du Scienze Forestali, (Venezia).
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||